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Progetto Didattico - Animali... amici a 4 zampe

Il mondo degli animali ha, da sempre, suscitato un particolare fascino sui più piccoli. Attraverso i libri, i fumetti, la televisione e il cinema gli animali hanno saputo catturare i loro cuori e la loro fantasia... Partendo dall’analisi delle incisioni di Pierre Bonnard per Dingo, il romanzo scritto da Octave Mirbeau, il progetto intende sviluppare una serie di racconti che abbiano come protagonisti animali domestici o selvatici...
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Incisioni di Pierre Bonnard - Guido Strazza

Domenica 13 maggio 2012, alle ore 18, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del Museo Internazionale della Grafica e nella Biblioteca Comunale "Alessandro Appella", si inaugura la mostra di Pierre Bonnard che continua il lavoro iniziato il 20 agosto scorso con la storia della grafica europea e proseguito con Mirò, Degas e Renoir...
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Il MIG aderisce al MIBAC

Il Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale Alessandro Appella di Castronuovo di Sant’Andrea aderisce per la prima volta alla XIV Settimana della Cultura dal 14 al 22 aprile 2012 promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali...
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Archivio rassegna stampa
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Domenica 13 maggio 2012, alle ore 18, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica e nella Biblioteca Comunale "Alessandro Appella", si inaugura la mostra di Pierre Bonnard che continua il lavoro di informazione iniziato il 20 agosto scorso con la storia della grafica europea e proseguito con Mirò, Degas e Renoir.
Poiché il MIG convive con la Biblioteca, ogni incontro è all’insegna di “un libro, una mostra”. Questa volta tocca a Pierre Bonnard (Fontenay-aux-Roses 1867 – Le Cannet 1947), un altro nome mitico della storia dell’arte, e al romanzo di Octave Mirbeau, Dingo, illustrato con 55 incisioni originali per Ambroise Vollard Éditeur, 28, rue de Martignac, Parigi 1924.
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In controcanto, come è già avvenuto per Renoir, il MIG, mediante una scelta di 40 opere grafiche degli ultimi 40 anni, si propone di segnalare, con Guido Strazza, quanto gli italiani abbiano guardato e studiato gli artisti europei. Ha scritto Strazza: “Fare un segno è momento di solitudine e di verità, tra il riconoscere e l’imporre, nella fatale condizione di ogni segnare eternamente sdoppiato tra l’essere significato senza nome e portarne uno sulle spalle...
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