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Le Mostre del Museo Internazionale della Grafica

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RICORDO DI LIBERO DE LIBERO E UMBERTO MA…

02-07-2021 Hits:2568 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

RICORDO DI LIBERO DE LIBERO E UMBERTO MASTROIANNI

 La mostra, che durerà fino al 18 novembre 2021, presenta due libri d’artista che accomunano il poeta, l’artista e il loro luogo d’origine: la Ciociaria   Il 4 luglio 2021, alle ore 18.30, in occasione del quarantennale della scomparsa di Libero De Libero, attraverso due libri d’artista viene ricordata l’amicizia del poeta...

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Le mostre del MIG

30-05-2019 Hits:2132 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Le mostre del MIG

Al MIG di Castronuovo Sant’Andrea un capolavoro del XX secolo   GIORGIO DE CHIRICO / GUILLAUME APOLLINARE 68 litografie per i “Calligrammes” Domenica 2 giugno 2019, alle ore 18.00, a Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra dedicata a...

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HONORÉ DAUMIER al Museo Internazionale d…

19-01-2019 Hits:4008 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

HONORÉ DAUMIER al Museo Internazionale della Grafica

RINVIATA al 10 febbraio 2019 la mostra HONORÉ DAUMIER Antologica dell'opera grafica di uno dei più grandi artisti del secolo XIX  Domenica 10 febbraio 2019, alle ore 18.00, a Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra dedicata...

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Joaquín Roca Rey ospitato nei Musei del …

05-07-2018 Hits:3537 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Joaquín Roca Rey ospitato nei Musei del Sistema ACAMM

Le forme del mito: 40 disegni e 8 sculture di Joaquín Roca Rey ospitati nei Musei del Sistema ACAMMLa mostra antologica, a cura di Giuseppe Appella, coglie il meglio del linguaggio moderno, tra mito e ritualità  Museo Russotto di Aliano, Mig di Castronuovo Sant’Andrea, Musei MAM di Moliterno, Fondazione Sinisgalli di Montemurro5...

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CARLO LORENZETTI e BRUNO CONTE ospitatI…

26-06-2018 Hits:3830 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

CARLO LORENZETTI  e BRUNO CONTE ospitatI nei Musei del Sistema ACAMM

Realtà in equilibrio: 80 disegni e 20 sculture diCARLO LORENZETTI  e BRUNO  CONTE ospitati nei Musei del Sistema ACAMM La mostra antologica, a cura di Giuseppe Appella, è un vero e proprio viaggio interiore Museo Paul Russotto di Aliano, Mig di Castronuovo Sant’Andrea, Musei MAM di Moliterno, Fondazione Sinisgalli di Montemurro30 giugno – 30 settembre...

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Martin Bradley, Adolfo Wildt e Alberto T…

23-03-2018 Hits:2476 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Martin Bradley, Adolfo Wildt e Alberto Tallone

MARTIN BRADLEY E LA LUCANIAOpera grafica, acquarelli e tempere 1955 – 1983 IL RICORDO DI ADOLFO WILDTL'OMAGGIO A ALBERTO TALLONE Mercoledì 28 marzo 2018, alle ore 18.00 a Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra...

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Le mostre del MIG

28-09-2017 Hits:4169 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Le mostre del MIG

L’OPERA GRAFICA DI BRAM VAN VELDE  Sabato 30 settembre 2017, alle ore 19.00 a Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra antologica dell’opera grafica di Bram Van Velde (Zoeterwoude, 19 October 1895 - Grimaud, 28...

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Le mostre ACAMM

15-09-2017 Hits:3993 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Le mostre ACAMM

Omaggio a Giulia Napoleone Quattro mostre, in occasione dell’antologica Dialoghipromossa dall’ Istituto centrale per la grafica di Roma   A partire da mercoledì 20 settembre 2017, il circuito ACAMM (Aliano, Castronuovo Sant' Andrea, Moliterno e Montemurro) rende omaggio a Giulia Napoleone, pittrice e grafica italiana di origini abruzzesi ma profondamente legata alla Lucania...

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Sol LeWitt: gli anni Settanta

12-06-2017 Hits:4375 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Sol LeWitt: gli anni Settanta

Al MIG DI CASTRONUOVO S. ANDREA Sol LeWitt: gli anni Settanta Sabato 17 giugno 2017, alle ore 20:30, a Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra antologica dell’opera grafica di Sol Lewitt (Hartford, 9...

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Le Mostre ACAMM

29-03-2017 Hits:2471 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

PALINSESTO APRILE-DICEMBRE 2017 LE MOSTRE ACAMM 10 febbraio – 17 aprile Aliano | Castronuovo di Sant’Andrea | Moliterno | Montemurro, ACAMM Omaggio a Mario Cresci in occasione dell’antologica alla GAMeC di Bergamo 11 marzo – 16 giugno 2017, Castronuovo Sant’Andrea, MIG Max Bill (Winterthur, 1908 – Berlino, 1994). Opera grafica 1947-1990. Castronuovo Sant’Andrea, 11 marzo –...

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Hans Arp e Alberto Viani al MIG

13-06-2016 Hits:12502 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Hans Arp e Alberto Viani al MIG

Hans Arp e Alberto VianiL’opera grafica di due grandi artisti del ‘900 Sabato 18 giugno 2016, alle ore 21.00, a Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra dedicata all’opera graficadi Hans Arp e Alberto Viani...

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Carmen di Mérimée illustrata da Galanis …

11-05-2016 Hits:11675 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Carmen di Mérimée illustrata da Galanis al MIG

I classici della letteratura e la cultura artistica contemporanea Carmen di Prosper Mérimee Illustrata da 20 incisioni originali di Demetrios Emmanuel Galanis Sabato 14 maggio 2016, a partire dalle ore 17.00, al MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza” – Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”, in...

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L'opera grafica di Giuseppe Viviani

12-04-2016 Hits:10741 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

L'opera grafica di Giuseppe Viviani

Al MIG DI CASTRONUOVO S. ANDREA IL MONDO DI GIUSEPPE VIVIANI L’opera grafica, dal 1925 al 1963,di un grande incisore del 900 Sabato 16 aprile 2016, alle ore 18.30, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra dedicata...

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L’OPERA GRAFICA DI HANS RICHTER

03-02-2016 Hits:7797 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

L’OPERA GRAFICA DI HANS RICHTER

 AL MIG DI CASTRONUOVO S.A. L’OPERA GRAFICA DI HANS RICHTERL’estetica cinematografica da Rythm 21 (1921) a 8x8 (1957). Sabato 6 febbraio 2016, alle ore 18.30, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”-Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra dedicata all’opera graficadiHans Richter che continua il lavoro di informazione iniziato il...

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Al MIG l'opera grafica di Marino Marini …

22-09-2015 Hits:9886 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Al MIG l'opera grafica di Marino Marini e Kengiro Azuma

Al MIG DI CASTRONUOVO S.A.  Marino Marini e Kengiro Azuma Il maestro e l’allievo, per la prima volta insieme,in una antologica della loro opera grafica Sabato 26 settembre 2015, alle ore 20.30, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra dedicata all’opera...

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Omaggio a Tadeusz Kantor

16-04-2015 Hits:11642 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Omaggio a Tadeusz Kantor

Al MIG di Castronuovo Sant'Andrea Omaggio a Tadeusz Kantor in occasione del centenario della nascita Domenica 19 aprile, a partire dalle ore 17.30, a Castronuovo Sant'Andrea, nelle sale del MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza” - Museo Internazionale del Presepio "Vanni Scheiwiller", si...

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Henri Goetz e il carborundum

07-03-2015 Hits:18008 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Henri Goetz e il carborundum

Sabato 7 marzo 2015, alle ore 18.00, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra dedicata a Henri Goetz (New York 1909 – Nizza 1989) che continua il lavoro di informazione iniziato il 20 agosto...

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Antologica di Lucio Del Pezzo

05-12-2014 Hits:15440 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Antologica di Lucio Del Pezzo

Al MIG di Castronuovo Sant'Andrea (PZ)Antologica di Lucio Del Pezzocon opere dal 1959 al 2013 Domenica 7 dicembre 2014, alle ore 18.00, il MIG inaugura la mostra: “Lucio Del Pezzo. Sculture, disegni, libri d’artista, immagini e documenti 1959 – 2013”, arricchita da Il Presepe geometrico realizzato per l'occasione. Un presepe "geometrico" i...

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Marcussis - Assadour al MIG

16-09-2014 Hits:13940 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Marcussis - Assadour al MIG

Louis Marcoussis, acqueforti e bulini per Planches de Salut,con una prefazione di Tristan Tzara, Editions Jeanne Bucher, Parigi 1931Assadour 50 incisioni dal 1964 al 2014, con una prefazione di Giuseppe Appella Sabato 27 settembre 2014, alle ore 19.00, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG  Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”-...

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Èmile Bernard Xilografie per Les Fleurs …

26-06-2014 Hits:13910 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Èmile Bernard Xilografie per Les Fleurs du mal di Charles Baudelaire

Èmile Bernard Xilografie per Les Fleurs du mal di Charles Baudelaire,Ambroise Vollard Èditeur, Paris 1916 Antonietta Raphaël L’opera grafica dal 1948 al 1975 Domenica 29 giugno 2014, alle ore 18.30, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”-Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra dedicata a...

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Ossip Zadkine e Achille Perilli al MIG

24-02-2014 Hits:20944 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Ossip Zadkine e Achille Perilli al MIG

Domenica 2 marzo 2014, alle ore 18.30, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del Museo Internazionale della Grafica e nella Biblioteca Comunale "Alessandro Appella", si inaugura la mostra dedicata a Ossip Zadkine (Smolensk, Bielorussia, 1890 – Parigi 1967) e Achille Perilli (Roma 1927).

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KRIEG UND KUNST

01-10-2013 Hits:27214 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

KRIEG UND KUNST

AL MIG DI CASTRONUOVO SANT’ANDREAKRIEG UND KUNST. GUERRA E PITTURA120 litografie originali della Secessione di Berlino (1914 - 1916)  Domenica 6 ottobre 2013, alle ore 18.30, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del Museo Internazionale della Grafica e nella Biblioteca Comunale "Alessandro Appella", si inaugura la mostra dedicata alla Secessione di Berlino,

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Le Litografie di Ben Shahn al MIG

25-05-2013 Hits:22410 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Le Litografie di Ben Shahn al MIG

AL MIG DI CASTRONUOVO SANT’ANDREALE LITOGRAFIE DI BEN SHAHN PER RAINER MARIA RILKEIn controcanto l’opera grafica di Mino Maccari dal 1924 al 1985 Domenica 2 giugno 2013, alle ore 21, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica e nella Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, si inaugura la mostra...

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Alexander Calder al MIG

03-03-2013 Hits:22033 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Alexander Calder al MIG

CASTRONUOVO SANT’ANDREAAL MIG LE INCISIONI DI ALEXANDER CALDER PER E. E. CUMMINGSe, in controcanto, l’opera grafica di FAUSTO MELOTTI dal 1970 al 1985. Domenica 3 marzo 2013, alle ore 18, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del Museo Internazionale della Grafica e nella Biblioteca Comunale "Alessandro Appella", si inaugura la mostra di...

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Al MIG - Incisioni di Raoul Dufy

09-09-2012 Hits:24822 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Al MIG - Incisioni di Raoul Dufy

AL MIG DI CASTRONUOVO SANT’ANDREAIncisioni di Raoul DufyIn controcanto, l’opera grafica di Arnoldo Ciarrocchi Domenica 9 settembre 2012, alle ore 18, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica e nella Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, si inaugura la mostra di Raoul Dufy

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Al MIG - Litografie di Henri Matisse

15-07-2012 Hits:37191 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Al MIG - Litografie di Henri Matisse

AL MIG DI CASTRONUOVO SANT’ANDREALitografie di Henri Matisse In controcanto, l’opera grafica di Carla Accardi Domenica 15 luglio 2012, alle ore 18, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica e nella Biblioteca Comunale "Alessandro Appella", si inaugura la mostra di Henri Matisse

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Incisioni di Pierre Bonnard al MIG

04-05-2012 Hits:14019 Le Mostre del MIG Super User - avatar Super User

Incisioni di Pierre Bonnard al MIG

AL MIG DI CASTRONUOVO SANT’ANDREAIncisioni di Pierre Bonnard In controcanto, incisioni di Guido Strazza Domenica 13 maggio 2012, alle ore 18, in Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica e nella Biblioteca Comunale "Alessandro Appella", si inaugura la mostra di Pierre Bonnard

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AL MIG-BIBLIOTECA DI CASTRONUOVO SANT’ANDREA

53 opere di grandi artisti del Novecento che restituiscono quell’eternità che è in noi 

e dialogano con un mondo diverso, nascosto e armonioso dentro di noi: il Mediterraneo

 

Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 17.30, si inaugura a Castronuovo Sant’Andrea, nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, la mostra dedicata a Carlo Belli e il Mediterraneo (che continua il lavoro di informazione iniziato il 20 agosto 2011 con la storia della grafica europea e proseguito con le personali di Degas, Renoir, Bonnard, Matisse, Bernard, Mirò, Dufy, Cocteau/Picasso, Calder, Ben Shann,

Daumier, Secessione di Berlino, Pechstein, Zadkine, Marcoussis, Assadour, Goetz, Chagall, Gentilini, Strazza, Accardi, Ciarrocchi, Consagra, Melotti, Maccari, Anselmo Bucci, Perilli, Raphaël, Del Pezzo, Mascherini, Bartolini, Marino, Azuma, “L’Ècole de Paris” e la libertà dell’arte, Guarienti, Richter, “Omaggio a Carl Laszlo” (opere di Axelos, Beck, Béothy-Steiner, Billeter, Bohm, Buchholz, Chin, Fajò, Forbat, Gallina, Grutzke, Kolar, Kraft, Krieglstein, Kovacs, Leblanc, Ligeti, Lohse, Maatsch, Ring, Roccamonte, Schad, Schröder-Sonnenstern, Stange, Staudt, Tornquist, Ulrichs, Vasarely), Giovanni Scheiwiller e la cultura del Novecento, Omaggio a Adolfo Wildt, Morellet, Giulia Napoleone, Cresci, G. Viviani, Arp-Viani, Kantor, Steinberg, Laurens, Breton e il Surrealismo, M. Sironi, L. Castellani, G. de Chirico / G. Apollinaire: I “Calligrammes”, Fazzini, Max Bill, Sol LeWitt, Bram Van Velde, Rotella, Gruppo CoBrA, Bradley, Janich, Della Torre, Clavé, Messagier, Lorenzetti, B. Conte, Roca-Rey, Mastroianni, Venna, Bruscaglia, Scialoja, Dubuffet, Ortega, Cerone, “L’Estampe Moderne 1897-1899”, J. Villon, Manzù. 

All’insegna di Fernand Braudel (La storia non è altro che una continua serie di interrogativi rivolti al passato in nome dei problemi e delle curiosità – nonché delle inquietudini e delle angosce – del presente che ci circonda e ci assedia. Più di ogni altro universo umano ne è prova il Mediterraneo, che ancora si racconta e si rivive senza posa) Giuseppe Appella delinea le ragioni di questo omaggio: In una autopresentazione di una possibile mostra delle sue fantasie giovanili, disegni rivolti tutti ai miti del Mediterraneo, e tutti all’insegna delle facoltà esaltate da Plinio il Vecchio (acre ingenium, icredibile studium, somma vigilantia), Carlo Belli mescola Ippolito, Fedra, Elena di Troia, la traversata dell’Egeo di Europa in groppa al toro, l’apparizione di Apollo, il Minotauro, ai fantasmi dechirichiani del periodo ferrarese, a Bach e a Strawinsky, a un progettato auditorium di Sabaudia, ai contrappunti di Melotti, alle linee toujours en danger de mort di Cocteau, agli artefici dei vasi a fondo bianco della ceramica attica. Qui il disegno diventa capace di sintesi impensate: la linea che lo regge, sensibile fin quasi ad annullarsi nello spazio, nasce dal nulla, vive su un filo che potrebbe essere la bava di un ragno, accentua a tratti se stessa con la intensità di un respiro appena necessaria a sopportare la irrilevante differenza con il tratto di prima, ritorna bava, si perde nello spazio.

In un viaggio a Matera del 1981, per la presentazione di Parigi 1937, il “mare nostrum” degli antichi romani, bizzarro, irrequieto e imprevedibile, nato solo venticinque milioni di anni fa ma con una storia fortemente intrecciata alle vicende dell’Homo Sapiens, torna più volte nei discorsi di Belli-archeologo itinerante a cui piace peragrare, andare - come Orsi e Maiuri - attraverso la campagna per ritrovare il rapporto dell’oggetto con l’uomo, quell’eternità che è in noi e dialoga con un mondo diverso, nascosto e armonioso dentro di noi: il Mediterraneo. Dice: “Il Mediterraneo ha modellato, e continua a farlo tuttora, la geografia dell’Italia. Pensa che la pianura destinata a ospitare Milano giaceva, dieci milioni di anni fa, a molte centinaia di metri di profondità, l’alto Adriatico era una immensa pianura che saldava l’Italia alle coste balcaniche, Sardegna e Corsica si erano staccate dalle coste spagnole. Nascita e crescita dei molti esseri umani dei diciotto paesi che si affacciano su questo mare, sono dovute al Mediterraneo, che è un universo unico colmo di aura, da rintracciare negli elementi più semplici della contemporaneità, nell’universalità propria di un mare che nel minimo segno conserva il massimo della forza, fino a farti pervenire all’essenza”.

Scandagliare, quindi, nella mediterraneità di Belli significa calarsi nelle sue radici più profonde, indicarne gli umori che hanno nutrito senza tregua l’immaginazione e l’energico segreto guizzo della forma sollecitata dai sensi.

La lettura di Kn e il lungo lavoro-confronto compiuto insieme a Depero, Melotti, Pollini, Licini, Fontana, Severini, Savinio e de Chirico, bastano - da soli - a chiarire un tema che fu, per settant’anni, il richiamo dell’eterna adolescenza, la perenne ricerca dell’uomo perduto in cui i mediterranei si riconoscono come in uno specchio: nell’eccesso di spontaneità, nella costante tensione alla facilità del vivere, nel senso della naturalezza, della nostalgia del magico. Proprio come gli arlecchini di Picasso nei quali Jung vide una furiosa corsa lungo i millenni dell’umanità dalla classicità dionisiaca.

Il Mediterraneo, in Belli, è recupero della costruzione di un’immagine con elementi naturali, senza per questo scivolare nella semplificazione espressiva, anzi mantenendone solidità e profondità secondo quei principi egizi che ne evidenzino con chiarezza le forme caratteristiche. È ritorno a forme familiari da rendere più tangibili per esplorare a fondo la rappresentazione superandone il paradosso sempre presente nella pittura di tutte le epoche. Scrive: “Fare un’opera d’arte che sia perfettamente inutile: questo conta. Inutile alle contingenze umane, ossia utile a se stessa. Quando ciò sarà, allora essa diventerà utile anche all’uomo. Infine: un’opera che elevi lo spirito umano appunto perché libera da ogni aspetto umano. Apollo sia la Venere degli artisti. Il suo spirito astratto li fecondi. Sia l’arte espressione di verità eterna, al di là del tempo e dello spazio: nulla possano questi elementi sopra di essa. Un’arte così fatta, esiste già. Basta scoprirla. L’uomo non crea nulla in un senso preciso: quando crede di creare non fa che scoprire. L’assoluto non è né fuori né dentro di noi. Esso è. Il fatto che la natura sia dominata da leggi algebriche e geometriche, non vuol dire che tali leggi siano un fatto naturale! Esse esistono in sé, nonostante noi, essenza delle cose create, sostanza di quelle ancora non parventi. Studiasti mai Pitagora?... Finché non cadrai in adorazione davanti alla geometria, non sarai mai un buon pittore, un buon musicista, un buon scultore, un buon architetto... Il contrappunto che occorre all’arte non riguarda la forma, ma la sostanza. È là, dove esistono i segreti mortali, dove ha fallito Prometeo e dove vincerà Apollo”. 

Il confronto con le civiltà che sul Mediterraneo si sono sviluppate, implica nuove possibilità formali perché sollecita l’avventura con materiali più eterogenei, rovescia nell’astrattismo l’eredità elargita dagli scavi archeologici, sprigiona le abilità, scioglie l’intelligenza, trova nell’ambiente stesso il soggetto da cui partire per la ricerca di nuovi idoli senza tempo. Da ciò l’aspetto armonioso delle sue impaginazioni, delle composizioni testo-foto, e quell’impressione di ordine, di pulizia e di essenzialità derivata dal fatto di aver calcolato le giustezze e l’altezza della composizione in modo che il loro rapporto venga a costruire un rettangolo d’oro.

Tutto questo poteva portare al trauma di un dualismo classicismo-romanticismo ma Belli lo scansa evidenziando la vocazione di fondo, quella classica, non intesa come “luxe, calme e volupté” o come mitologia ma come problema storico, impostazione dialettica tra i dialoghi di Platone e l’etica di Rosmini, la gioia di vivere di Matisse e le riflessioni di Le Corbusier, le audacie ritmiche di Strawinsky e i virtuosismi di Cocteau.

Agli inizi degli anni Venti - le settantasette pagine de Le Coq et l’Arlequin erano uscite nel 1917- Jean Cocteau diventa l’agile dissolvitore di enti che avevano parvenza di realtà ed erano soltanto simboli. L’avvio verso la classicità crepitante, alla quale davano una spinta definitiva Picasso e de Chirico, Matisse e Derain, Strawinsky e Satie, la riproposizione di una realtà com’è, a cui giungere attraverso l’arte e con un mezzo audace quale la semplicità, è con Cocteau che prendono vigore, dando la possibilità di avvicinare e di comprendere Casella e Severini, Bontempelli e Palazzeschi, Savinio e Barilli, esempi di uno spirito colto, innamorato della Grecia, alfieri tra i più alti di una mediterraneità che pone la poesia e l’arte al centro dell’universo e lo stile come veicolo per dire, con naturalezza, cose complesse.

Nel 1934 si impegna nella divulgazione di “Prélude”, il giornale di Hubert Lagardelle, Frainçois Pierrefeu, Pierre Winter, e Le Corbusier. Tre sono le ragioni che lo spingono a far suo il programma di Le Corbusier: l’opposizione all’isolamento provincialesco in cui il partito fascista vuole mantenere l’Italia; il fatto che tutte le sue attività artistiche traggano ispirazione dal Mediterraneo; la possibilità, accostandosi alla Francia, di distrarre forti correnti interne che già vagheggiano il fatale patto con la Germania nazista.

Nel 1968, all’insegna di Goffredo Petrassi il cui pensiero musicale si evolve per collocarsi in una nuova dimensione, guarda a una società dove alla presenza reale dell’anima si è sostituita una frenetica sollecitazione tecnologica e le manifestazioni dello spirito individuato tendono a scomparire. Enigma o crepuscolo?

Per il nuovo umanesimo sognato da Belli (“Fare il viso al secolo”, scriveva nel 1940), armonico, capace di conferire una fisionomia stilisticamente ineccepibile alla nostra epoca, non possono esserci che questi nomi mediterranei, pronti a inventare, a fare un’arte di idee e non di concetti. Non invocava già Nietzsche la re-mediterraneizzazione della cultura e dell’arte?

È, dunque, una scelta di civiltà, quella di Belli, un campanello di allarme, una luce accesa in permanenza sugli accadimenti, non solo del fascismo, l’humus su cui verificare il proprio eclettismo e al tempo stesso elemento di rottura, luogo di scontri feroci, non solo sull’architettura razionale, scenario aperto a ventate di colori-passione trasfigurati dall’allegoria, spinta all’immaginazione che scavi nel fondo delle memorie senza comprometterle con la storia che deve ogni volta farsi contemporanea.

Ecco perché, mai come nei posti mediterranei, Belli-inviato speciale ha lavorato con tutto quanto ha trovato a portata di mano, districandosi-confondendosi con aria acqua fuoco terra e riportando il racconto dell’archeologia ai miracoli degli antichi tempi, “con lo splendore della sua prosa munifica dettata da imprese che celebrano tuttora avvenimenti d’una regia platonica fino a rivivere quel mondo sommerso dai veri cataclismi lungo la fascia mediterranea” (Libero De Libero). Non è sotto il cielo mediterraneo che Picasso e Joyce, de Chirico e Klee, Kandinsky e Le Corbusier hanno cercato le infinite possibilità non realizzate, quel mondo che “Dio o la Natura o qualunque nome si voglia dare al Principio Vitale Supremo, ha rigettato” (Mario Praz)?

Un mondo che Belli ha fatto pensieri e sensazioni, amore e natura, pittura, dove domina la luce ermetica delle stelle e quella assorta delle lampare dei pescatori, l’immensità della notte e la lontananza spettrale della luna, il ricordo di antiche e misteriose acropoli e l’esaltazione pagana, una vasta successione di epoche scomparse, in sostanza una sconfinata libertà. Le opere nascono secondo i momenti, i luoghi, le circostanze. Ma ogni cosa, a Rovereto, a Firenze, a Roma, a Berlino, a Taranto, a Segesta, è un viaggio interiore, ricco di stimoli, con al centro le grandi civiltà greche e romane.

Sole, cielo, mare, mistero, giornate memorabili, gioia di vivere. Egitto, Siria, Libano e soprattutto Grecia, il paese “che costruì le misura dell’uomo e fece scendere gli dei sulla terra”. Una realtà vissuta, percepita, presentita, registrata nei più minuti particolari, così da scoprire sempre gli elementi nuovi, l’inimitabile, lasciandoci una testimonianza appassionante, una scossa di vita.

Tra le opere conservate da Belli nella sua collezione, filo conduttore dell’esistenza e itinerario stilistico, c’era una tempera di Fausto Melotti: La corsa dei cavalli, del 1951. Ancora una volta lo spettacolo della natura mediterranea, le sue componenti plastiche, così profondamente conosciute, lo eccitano nel gioco delle forme sostenute da spessi segni neri condotti nel “campo di battaglia” con un fare gestuale, una forza e una vitalità primordiale, un furore istintivo che non teme l’informe o le “belve” che tornano a divorare tanta arte contemporanea. Il toro di Picasso è il cavallo di Melotti: la possibilità di penetrare nella conoscenza, punto di arrivo ma immediata base di partenza verso un nuovo mondo classico o, se si vuole, verso un nuovo umanesimo”.

Ed ecco gli artisti, oltre allo stesso Carlo Belli, che compongono la mostra: Carla Accardi, Hans Arp, Assadour, Jean Bazaine, Georges Braque, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Carlo Carrà, Marc Chagal, Pietro Consagra, Giorgio de Chirico, Sonia Delaunay, Maurice Denis, Fortunato Depero, Max Ernst, Lucio Fontana, Tullio Garbari, Franco Gentilini, Paul Klee, Yannis Kounellis, Maria Lai, Fernand Léger, Alberto Magnelli, Marino Marini, Albert Marquet, Marcello Mascherini, André Masson, Henri Matisse, Sebastian Matta, Fausto Melotti, Joan Mirò, Giuseppe Modica, Zoran Music, Giulia Napoleone, José Ortega, Mimmo Paladino, Pablo Picasso, Fausto Pirandello, Enrico Prampolini, Man Ray, Antonio Sanfilippo,  Alberto Savinio, Gino Severini, Toti Scialoja, Luigi Spacal, Antoni Tapies, Giulio Turcato, Emilio Vedova, Luigi Veronesi, Ossip Zadkine.

La mostra rimarrà aperta fino al 15 luglio 2026, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 17.00 alle 20.00. Per appuntamenti e visite guidate, chiamare il n. 346 514 0178.   

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