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IL PRESEPE FORESTA DI ROBERTO ALMAGNO

2001, legno, Ø metri 3

L’intensità espressiva che risulta da queste forme disegnate nello spazio con mano sicura, con linee franche e rapide, calibrate nelle proporzioni e nei dettagli, passando con scioltezza dalla silhouette della capanna a quella della stella cometa, dell’asino, dell’Angelo Annunciante, dell’albero, del pavone, del dromedario, spande un silenzio e un’armonia che sfora gli angusti confini del presepe e invoca, senza scampo, come diceva Longhi della scultura dipinta del Duecento, la provocazione del colore.

BAMBINO MIO

Bambino mio,

non lasciare la mia vita in balia di ore inutili.

Fa che io non pieghi il mio cuore

al gioco degli altri,

e viva di verità e di poesia.

Proteggimi dalla stanchezza.

Agita perennemente il mio cuore

in un assiduo gioioso stupore.

Aiutami a trovare ciò che cerco

In strade non tracciate,

a scrutare i segni della bellezza

sotto la pelle delle cose,

a sfuggire quanto non fa parte di me.

Fammi ascoltare il silenzio degli alberi,

Bambino mio,

e le mie mani non perdano mai

il contatto con la semplicità della natura.

Roberto Almagno

Roberto Almagno è nato a Aquino (Frosinone) nel 1954. Ha studiato all’Istituto Statale d’Arte di Roma con Giuseppe Mazzullo e all’Accademia di Belle Arti di Roma con Pericle Fazzini.

Ha tenuto mostre personali e collettive in Italia (Roma, Livorno, Pietrasanta, Ferrara, Ascoli Piceno, Ancona, Cagli, Matera, Avezzano, Torino, ecc.) e all’estero (Pechino, Shangai,  Londra, Colonia, Francoforte, Mosca, Bruxelles, Strasburgo, New York), comprese le Quadriennali di Roma e le Biennali di Venezia. Nel maggio 2022 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ha presentato una sua installazione, “Plasmare il disegno”, in cui emerge chiara la ricerca portata avanti negli anni dall’artista: “povera”, essenziale, scevra da orpelli, elegante ma soprattutto, nella sua originalità, in costante equilibrio tra antica sapienza e attualità. Immagini di “assoluta purezza, in cerca dell’essenziale che vogliono narrare”. 

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