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NOTIZIE BIOGRAFICHE

Edo Janich, nato Valvassone (PN) nel 1943, è incisore, disegnatore e scultore. Inizia giovanissimo a disegnare e dipingere. Sin dal 1962 si interessa alla scultura e al disegno e solo anni dopo inizierà l’attività incisoria che gli darà la notorietà. In quegli anni frequenta lo studio romano di Ugo Attardi, mostrando successivamente particolare attenzione per l’incisione e il disegno. Dal 1968 ad oggi, ha inciso circa 450 lastre all’acquaforte raccolte per lo più in cartelle realizzate per i più noti editori d’arte italiani. Agli anni Settanta risale l’incontro con Leonardo Sciascia, Enzo ed Elvira Sellerio con i quali nasce una forte amicizia. Dal 1972 collabora con l’editore Sellerio di Palermo e dal 1972 al 1987, per la collana “La civiltà perfezionata”, incide numerose lastre riprodotte sulle copertine dei libri in uscita. Al 1974 risale la cartella “Les Automates”, 4 incisioni con testo introduttivo di Leonardo Sciasca. Nel 1976, in occasione dell’Anno Santo, realizza un’altra importante cartella di incisioni, “Le Basiliche”, Edizioni Città del Vaticano, accompagnata da un testo introduttivo di Paolo VI. Come scultore ha realizzato il ciclo bronzeo della “Via Crucis” e gli arredi per la Chiesa di San Pietro a Bagheria, lavori che lo hanno impegnato per più di dieci anni. Ha tenuto numerose personali a Roma, Bucarest, Amsterdam, Belgrado, Zagabria, Reggio Emilia, Ravenna, Ferrara, Padova, Spalato, Trieste, Firenze, Pordenone, Trapani, Palermo. Ha realizzato incisioni per l’editore Salomon (1972), per la Domus Editrice (1973), per la Fondazione Giorgio Cini (1975), per la Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone (1986-1987), per la Società S.p.A. ratelli Dioguardi (1986), per la Cassa Centrale di Risparmio V.E. Sicilcassa (1988).

Claudio Nardulli, architetto, scultore, vive e lavora a Roma dove è nato nel 1959. Fin dagli anni ’90, a seguito di viaggi-studio a Venezia, Parigi, Berlino, New York e in particolare in Grecia, sviluppa un’intensa attività sperimentale nella ricerca formale, basata sulla  leggerezza e la dinamicità della pietra in contrapposizione alla sua pesantezza gravitazionale. Numerose sono le mostre cui ha partecipato. Tra le ultime: “I paradossi della pietra”, Complesso Monumentale della Scala Santa, Roma, 2014; “Interpretazione di una forma”, Casa dell’Architettura, Roma, 2017; “Archetipo: L’idea e l’immagine” MiBACT, Capo di Bove, Parco Archeologico dell’Appia Antica, Roma, 2017.  Sue opere sono esposte quali installazioni permanenti in luoghi rappresentativi: la Via del Sud (2007) nel Parco Regionale dell’Appia Antica in Roma e l’Eclittica Celeste (2009) nei giardini del Complesso Monumentale della Scala Santa in Roma.

Salvatore Spedicato è nato ad Arnesano in provincia di Lecce nel 1939. Scultore attivo dal 1956, esordisce con la partecipazione a mostre di rilievo nazionale e internazionale nel 1960, dopo il soggiorno (1959) di un anno in Francia, dove prende contatto con l’arte moderna.

Ha tenuto oltre trenta mostre personali, da Lecce a Milano, Venezia, Napoli, Firenze, ecc. Della sua ricerca artistica si sono interessati critici di prim’ordine. Nel 2011 è stato presente alla 54 ͣ  Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Ricca la bibliografia che lo riguarda, dal Dizionario Bolaffi degli Scultori Italiani Moderni del 1972 alla Storia dell’Arte Italiana del ‘900 di G. Di Genova, dove è segnalato anche fra gli incisori e gli “Artisti che scrivono”. Egli infatti scrive d’arte, e non solo, dal 1963, con esiti “efficaci e coraggiosi” (G. C. Argan).

Il possesso delle tradizionali tecniche del mestiere gli ha consentito di corrispondere a commesse di opere pubbliche (dalla medaglia al monumento e a numerosi busti collocati in chiese, università, municipi, piazze).

Vincitore di concorso nazionale, giudicato “idoneo” da grandi maestri quali Pericle Fazzini, Emilio Greco ed altri, ha ricoperto la cattedra di Scultura nell’Accademia di Belle Arti di Lecce (1970/2006), dove è stato anche Direttore per circa quindici anni. Ha svolto inoltre due insegnamenti alla SSIS delle Università di Puglia, sede di Lecce.

L’inaugurazione, seguendo le misure di sicurezza per assolvere gli obblighi previsti dal DPI, avrà luogo passando liberamente davanti alla Cappella-Casa Natale di Sant’Andrea Avellino che avrà il portone in bronzo aperto ma l’ingresso sbarrato. Dall’esterno sarà possibile ammirare i presepi tutti giorni dall’alba al tramonto. Il giorno di Natale, un video dei tre presepi sarà divulgato attraverso le pagine facebook del Polo museale, Youtube e instagram.

Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”
Rione medievale Manca, Castronuovo Sant’Andrea (PZ) 
Ufficio stampa: Anna Cosentino – Pino Di Sario T 347.0852877 – 340.3446698
www.mig-biblioteca.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.- #museodelpresepio
Facebook https://www.facebook.com/MIGbiblioteca?fref=ts

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