Presentazione di ACAMM

Categoria: Eventi
Pubblicato Mercoledì, 04 Gennaio 2017 13:35
Scritto da Super User
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ALL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA 
CONFERENZA STAMPA 
PER LA PRESENTAZIONE DI ACAMM 
Il sistema dei Musei e dei Beni Culturali di 
Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro

Martedì 10 gennaio 2017, alle ore 11.00, a Roma, nella storica sede di Palazzo Carpegna (Sala conferenze) dell’Accademia Nazionale di San Luca (Piazza dell’Accademia di San Luca, 77), verrà presentato alla stampa il Sistema dei Musei e dei Beni Culturali di Aliano (MT), Castronuovo Sant’Andrea (PZ), Moliterno (PZ) e Montemurro (PZ), raccolti sotto l’acronimo ACAMM.

A unire le loro energie sono quattro comuni compresi tra il Parco del Pollino e il Parco dell’Appennino lucano, che insieme non raggiungono gli 8.000 abitanti, ma che sorgono su un territorio dove vivono oltre 100.000 persone, dislocate fra le 24 comunità del versante lucano del Pollino e le 29 dell’Appennino.  

Il loro obiettivo, in vista di Matera-Basilicata 2019, è quello di operare in una logica sinergica di sistema che divulghi e valorizzi il patrimonio culturale esistente sul territorio, fra pinacoteche, siti, biblioteche, centri di documentazione, fondazioni. Realtà che, a dispetto della dimensione geografica della perifericità, si sono conquistate una credibilità crescente e riconosciuta a livello nazionale, sia per la qualità degli eventi culturali che per i servizi resi.

Tutto ciò appare evidente dal programma comune elaborato per il 2017 per Aliano (Pinacoteca, Parco Letterario “Carlo Levi”, Museo “Paul Russotto”), per Castronuovo Sant’Andrea (MIG. Museo Internazionale della Grafica, Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, Museo Atelier “Guido Strazza”, Museo Atelier “Kengiro Azuma”, Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”), per Moliterno (MAM - Musei Aiello di Moliterno) e per Montemurro (Fondazione Leonardo Sinisgalli e Casa delle Muse). Un palinsesto che, evitando sovrapposizioni e contrapposizioni, punta a  consolidare un’azione culturale e turistica integrata. 

Mostre: I libri d’artista di Arnoldo Ciarrocchi; Opera grafica di Pericle Fazzini 1936-1985; Le Edizioni della Cometa e la Lucania 1935-2015; Opera grafica di Max Bill 1947-1990; I pittori a Roma negli anni di Carlo Levi: Franco Gentilini 1935-1975; Paul Russotto, Peter Bellamy e gli artisti di New York 1981-1990; Mimmo Paladino; Guido Strazza. Le incisioni per “Imitazioni dell’Antologia Palatina” e “Infinitesimi” di Leonardo Sinisgalli; “L’Odissea” di Omero illustrata da Henry Laurens; Salvatore Cuschera. Ferri e ceramiche dal 2005 al 2015; Carlo Levi e gli artisti de “L’École de Paris”; Opera grafica di Sol Lewitt 1968-2000; Luigi Capuana scrittore-fotografo; Opera grafica di Bram Van Velde 1946-1980; I Libri d’artista di Carlo Lorenzetti e Giulia Napoleone; Guido Gambone e la ceramica vietrese del Novecento; Grafica del Gruppo “Cobra” 1948-1976)

 Incontri con Umberto Galimberti, Patrizia Minardi, Raffaele Nigro, Pasquale Santoro, Gianni Dessì, Mimmo Paladino

Presentazioni di libri con gli autori Domenico Dara, Silvio Ramat, Gaetano Cappelli, Dora Celeste Amato, Carmen Pellegrino, Giulia Dell’Aquila

Omaggio a Fernanda Pivano 

Festival della paesologia “La Luna e i Calanchi” 

Occasioni: La festa degli innamorati con il simbolo di Enrico Della Torre; Processione del Venerdì Santo con la “Via Crucis” disegnata da  Giuliano Giuliani; Santa Messa di Pasqua celebrata con l’altare impreziosito dalla tovaglia dipinta da Giulia Napoleone; Festa della mamma con Lucien Freud e Gertrude Kasebier; Notte internazionale dei Musei con Marina Abramovic e Shirin Neshar,  Mario Verdone e Arnaldo Ginna, Jeff Koons, Alexander Calder e Jannis Kounellis; Famiglie al Museo con Luca Pacioli e Jorg Neitzert

Convegni: Centenario della morte di Michele Tedesco; Le opere di Sant’Andrea Avellino; Tommaso Pedio 

Lectio magistralis  di Miguel Benasayag, Agnes Heller, Francesco de Core, Andrea di Consoli, Chiara Valerio 

Letture: Raffaele Nigro legge se stesso; Giuseppe Capitano legge Carlo Levi; Bruno Conte legge S. Andrea Avellino; Ernesto Porcari legge Ferdinando Petruccelli della Gattina; Corrado Calabrò legge i grandi poeti contemporanei

Concerti: Parole in musica: la canzone d’autore. Omaggio a Rino Gaetano

Premi: XX Premio Letterario “Carlo Levi”; Premio Internazionale dell’Incisione 2017; IV edizione Masterclass di pianoforte M° Vincenzo de Filpo

Feste: Il Natale della tradizione lucana 

Inaugurazioni di nuovi spazi: Collezione permanente d’arte contemporanea; Museo della vita e delle opere di Sant’Andrea Avellino; Museo-Atelier Kengiro Azuma; Biblioteca Lucana: libri e stampe del Grand Tour; Museo della ceramica 

Giornate del contemporaneo 

Ricordi di Tommaso Pedio, Giulio Stolfi, Gabriele De Rosa, Michele Tedesco, Franco Fortini, Mario Nigro, Aurelio Galleppini, Libero De Libero, Carla Accardi.  

Gli eventi proposti, legati al territorio ma al contempo di respiro europeo e sostenuti da una intensa attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, mettono in luce la capacità progettuale e la vocazione comunicativa dei musei, resi luogo vivo d’incontro e di scambi sociali.  La  nascita del sistema ACAMM è stata sollecitata, infatti, dalla convinzione che la produzione culturale, così come l’interesse e la partecipazione,  vadano costantemente  alimentate e coordinate e non si fermino alla sola conservazione del passato.

Nel corso della presentazione a Roma,  gli obiettivi e le ragioni di ACAMM, introdotti da Francesco Moschini, Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, saranno messi in luce dai Sindaci dei quattro comuni lucani che hanno aderito al sistema (Luigi De Lorenzo, Antonio Bulfaro, Giuseppe Tancredi, Senatro Di Leo) e dai responsabili degli istituti culturali  (Antonio Colaiacovo, D. Pietro Dilenge, Giuseppe Appella, Gianfranco Aiello, Biagio Russo). Le conclusioni saranno affidate a Mariano Schiavone (Direttore Generale dell’APT Basilicata), Patrizia Minardi (Responsabile ufficio sistemi culturali. Cooperazione Internazionale, Regione Basilicata), Marta Ragozzino (Direttore Polo Museale della Basilicata), Marcello Pittella (Presidente della Regione Basilicata), Vito De Filippo (Sottosegretario all’Istruzione), Filippo Bubbico (Sottosegretario all’Interno) e Giampaolo D’Andrea (Capo di Gabinetto presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).


CONTENITORI CULTURALI DI ALIANO

Casa di confino di Carlo Levi

La casa è esattamente la stessa di quando fu da lui lasciata nel 1936. Non vi sono oggetti, né suppellettili, né arredi; la casa è rimasta completamente vuota ed è su questo “vuoto” che si desidera costruire una forte emozione attraverso la quale tutto ciò che si immagina diventa vivo. Il senso di squallore profondo che si manifestò a Carlo Levi non appena entrò nell’appartamento è stato mantenuto e conservato dagli spazi appena restaurati e così il minimo intervento architettonico ha prodotto il massimo effetto simbolico intorno alla sua casa, alla sua cucina, al camino, alla camera da letto, alla terrazza panoramica. Non sono stati creati falsi arredi, false immagini inutili e non rispondenti alla realtà, non sono stati allestiti oggetti  o ambienti artificiali per non “sacralizzare” ciò che oggettivamente non possiede autentico valore storico. Tuttavia un video multimediale sapiente, efficace e suggestivo si lascia compenetrare dai tanti turisti-viaggiatori che, catturati dalla voce narrante e dalle immagini  che scorrono, sfogliano con la mente le pagine del Cristo si è fermato ad Eboli

Pinacoteca Carlo Levi 

La pinacoteca espone 23 dipinti, olio su tela, di Carlo Levi, datati 1950 - 1972 e una selezione di fotografie sulla sua vita, dai tre anni alla morte. Sono raccolte, inoltre, le litografie pubblicate da Levi poco prima della sua scomparsa e donate al Comune di Aliano in occasione della sua ultima visita, nel mese di novembre del 1974.

Museo Paul Russotto

Pittore dell’espressionismo astratto americano, è stato profondamente legato alla Lucania (sua madre era originaria di Aliano). Ad Aliano sono state donate 60 opere tra dipinti, collages e disegni realizzati tra 1964 e il 2012, che ripercorrono mezzo secolo di lavoro svolto nell’ambito della Scuola di New York e della migliore ricerca formale americana.

Museo della civiltà contadina

Il museo, allestito in un vecchio frantoio sottostante la casa di Confino di Carlo Levi, espone una consistente raccolta di attrezzi usati nel passato per la coltivazione dei campi, per la mungitura e la produzione del formaggio, insieme ad arredi domestici e oggetti di uso comune che ricostruiscono la tipica stanza contadina delle case rurali alianesi.

Presepe Lucano

Il presepe realizzato dall’artista Lucano  Franco Artese nel 2015 è posto nei locali adiacenti la chiesa di San Luigi Gonzaga. L’opera occupa una superficie di 40 mq, si sviluppa su due piani. L’osservatore, ponendosi di fronte al presepe potrà individuare luoghi e produzioni artistiche della Lucania. A partire dalla propria sinistra, infatti, si nota che la Sacra famiglia è costituita dalla Vergine con la corona che solleva il Bambino Gesù, chiaramente ispirata alla scultura in bronzo del Santuario della Madonna del Pollino di San Severino Lucano (Pz) e dal San Giuseppe ripreso dal presepe cinquecentesco di Tursi (Mt). Percorrendo, inoltre, con lo sguardo, lo scenario che si spiega sui vari livelli, è possibile riconoscere via via la S.S. Trinità di Venosa (Pz), le cantine di Barile (Pz), il pino loricato, il Cristo Redentore di Maratea (Pz), la Cattedrale di Matera con le sue chiese rupestri ed i suoi Sassi, nonché la “casa con gli occhi” di Aliano.  Il presepe è pensato e costruito riproducendo minuziosamente scene di vita quotidiana e contadina, diurna e notturna, attraverso suggestivi giochi di luce. Di notte, infatti, il sole scompare per far posto ad un cielo trapunto di stelle, che quando viene attraversato dalla stella cometa è inondato dal rintocco della campana. I lampioncini che sovrastano le viuzze a ridosso della finestre si accendono ed anche le abitazioni si illuminano lasciando presagire che dietro le tendine, le famiglie ormai rincasate, si apprestano a cenare o a dormire. Poi il sole riappare e l’atmosfera di pace e silenzio della notte s’interrompe ripristinando il ritmo abituale del giorno che richiama i contadini a riprendere il proprio lavoro.

Chiesa San Luigi Gonzaga  

La chiesa, costruita nel XVII secolo, è anche un vero e proprio Museo d’arte Sacra. Conserva due Croci astili o processionali del XVI sec., la Madonna del Suffragio, del XVII sec., di Carlo Sellitto da Montemurro, operante a Napoli e considerato una dei migliori caravaggeschi, un paliotto in scagliola (XVII sec.) di Gaetano Vita, tele di Attilio de Laurentis, G. A. D’Ambrosio (XVII sec.) e Nicola Cacciapuoti (XVIII sec.).

INFO:

Casa Confino Carlo Levi

Museo della Civiltà Contadina

Museo Paul Russotto

Pinacoteca Carlo Levi

Presidente: Antonio Colaiacovo

Gestione dei Musei: Parco Letterario Carlo Levi 

Palazzo Caporale  - Via Carlo Levi 

75010  Aliano (Mt)

Tel. 0835.568529

Orario: 10:30 – 12:30 – 15:30 – 18:00 (escluso il lunedì) Periodo Invernale

           10:30 – 12:30 – 16:30 – 19:30 (escluso il lunedì) Periodo estivo

Ingresso €. 7,00 per visita completa al polo museale

               €. 5,00 Scolaresche

               €. 3,00 visita guidata luoghi leviani

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Sito web: www.parcolevi.it
Facebook: https://m.facebook.com/parcoletterariocarlolevi/?locale2=it_IT


POLO MUSEALE DI CASTRONUOVO SANT’ANDREA

MIG Museo Internazionale della Grafica

Inaugurato nell'agosto del 2011 convive, per il carattere particolare della sua collezione e del lavoro che si è posto di svolgere, con la rinnovata Biblioteca Comunale “Alessandro Appella, entrambi collocati nel Palazzo dell’AnticoMunicipio sito in piazza Guglielmo Marconi. Il MIG, nato con una dotazione di 350 opere grafiche dei migliori artisti contemporanei, italiani e stranieri, necessari per coprire tutte le correnti e i gruppi che hanno attraversato il XX secolo, senza dimenticare i migliori artisti lucani utili per mettere in luce l’identità del territorio, possiede attualmente una collezione di oltre 1.300 fogli, un patrimonio importante raccolto grazie a preziose donazioni (ultime, in ordine di tempo, quella di Nino Ricci, dei figli di Leonardo Castellani, di Luciana Gentilini e di Rinalda Ciarrocchi) e a numerosi  lasciti da parte degli artisti ospiti del Museo in occasione di vari eventi organizzati dal  2011 ad oggi. 

In soli cinque anni di attività, il MIG ha ospitato 40 esposizioni dedicate ad artisti di fama internazionale, italiani e stranieri, già nelle collezioni del Museo (Mirò, Degas, Renoir, Bonnard, Matisse, Dufy, Picasso, Calder, Ben Shann, Secessione di Berlino, Pechstein, Zadkine, Bernard, Marcoussis, Henri Goetz, Del Pezzo, Mascherini, Bartolini, Marino, Azuma, Guarienti, Richter, Arp, Breton, Rotella, Fazzini, accompagnati, rispettivamente, dalla mostra di Renoir in poi, dalla presenza in controcanto di Gentilini, Strazza, Accardi, Ciarrocchi, Consagra, Melotti, Maccari, Bucci, Perilli, Raphael, Viani). In occasione di ogni mostra, inoltre, l'organizzazione di attività quali, ad esempio, le video-proiezioni di film e documentari inediti, gli incontri con artisti ed esperti del settore, i laboratori manuali e creativi e la progettazione di visite guidate pensate in base alle diverse tipologie di visitatori, hanno consentito una fruibilità del Museo notevolmente variegata e la possibilità di vari livelli di lettura delle esposizioni.

Con il passaggio del MIG nel Castello Marchesale, il Museo avrà in permanenza una Sala della Grafica di Arnoldo Ciarrocchi e una Sala della Grafica di Franco Gentilini.

Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”

La Biblioteca, attiva già agli inizi degli anni Ottanta, è stata riaperta, completamente rinnovata, nel 2011. Il ricco patrimonio librario, che ad oggi conta oltre 30.000 volumi, è vario e articolata nei settori: generali (enciclopedie, dizionari e riviste), letteratura, linguaggio storia, filosofia, arte, scienze sociali, scienze applicate, Lucania, ragazzi.  Aspetto per nulla trascurabile è costituito dalle donazioni di privati ed enti come modalità importanti di incremento e sviluppo del patrimonio bibliografico. Un occhio di riguardo va all’inedita donazione libraria degli eredi Pirandello - D’Amico: 1500 volumi che arricchiscono il patrimonio della Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, già prestigioso per i preziosi lasciti da parte di Giovanni Battista Ferri, Guido Strazza, Vincenzo Cerami, Umberto Padroni, Paolo Mauri, del Gruppo Longanesi, delle Edizioni della Cometa, degli eredi Scheiwiller, di Giuseppe Tedeschi,  del fondo Zancanaro e, prossimamente, della famiglia Lo Nigro, originaria di Castronuovo ma residente a Matera. La Biblioteca dispone, inoltre, di una ricca videoteca dedicata all’arte (da Anton Giulio Bragaglia a oggi) e alla letteratura (Le voci e i volti degli scrittori del Novecento), oltre che una cineteca (VHS e CD) capace di ricostruire la storia del cinema. A breve, l’intero patrimonio di cui dispone la biblioteca verrà inserito nel catalogo del servizio bibliotecario nazionale OPAC SBN.

Atelier “Guido Strazza”

Inaugurato nel 2014, l’Atelier accoglie l’intero studio calcografico, completo di torchio, attrezzature, cataloghi e libri di Guido Strazza, uno dei nomi più celebri della grafica italiana, amico di Castronuovo, per il quale ha realizzato già negli anni ‘90 l’originario progetto di pavimentazione della Piazza Civiltà Contadina, in seguito nel 2011 il logo-simbolo del MIG e nell’anno dopo la straordinaria mostra di 40 opere grafiche esposte nelle sale del Museo, presentate durante la sua conferenza dal titolo “Primo segnare”, in controcanto alle incisioni di Pierre Bonnard per Dingo di Octave Mirbeau. 

La presenza dell’Atelier, valido alleato del MIG e della Biblioteca, rende possibile sperimentare praticamente le principali tecniche calcografiche, quali l’acquaforte, l’acquatinta, la puntasecca, il bulino, permettendo così al Museo di arricchire le proprie proposte didattiche indirizzate alle scuole del circondario ed offrire, a tutti gli appassionati, la possibilità di calarsi concretamente nel fare arte. Nel passaggio, entro ilo 2017, del MIG - Biblioteca al Castello Marchesale, l’Atelier diventerà un vero e proprio “Museo - Atelier Guido Strazza”, con una dotazione di oltre 100 incisioni originali datate 1952-2016.

Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” 

Il museo, istituito nel 2014 e organizzato secondo una forma inedita e innovativa, si sviluppa lungo un percorso espositivo che si snoda tra i vicoli del Rione Manca, il nucleo più antico del centro storico di Castronuovo di Sant'Andrea, e coinvolge grotte, cantine, stalle e case ormai abbandonate che diventano, grazie ad un allestimento che nulla stravolge di questi spazi fermi nel tempo, custodi di oltre 200 presepi (sec. XVII - XXI) provenienti da tutto il mondo, preziosi cimeli raccolti nel corso degli anni dall’editore milanese Vanni Scheiwiller e dallo storico dell’arte Giuseppe Appella, originario di Castronuovo Sant’Andrea. La visita alle 50 grotte-cantine del Rione Manca, infatti, contrassegnate dalle stelle luminose che tracciano il percorso da seguire, oltre a far emergere i diversi interessi collezionistici dei due donatori, permette una vera e propria immersione nella magia del Natale, in ogni periodo dell'anno, rendendo possibile, attraverso la scoperta dei singoli presepi, la conoscenza delle tradizioni iconografiche della natività in uso nelle diverse parti del mondo ma anche il valore etno-antropologico delle grotte-cantine. La collezione raccoglie manufatti italiani (dalla Liguria alla Sicilia) e stranieri (dalla Francia all'Inghilterra e dalla Polonia ai paesi del Nord e Sud America, dell'Africa, dell'Australia, della Cina, della Lapponia, ecc.), con una particolare attenzione all'area lucana, pugliese, calabrese , siciliana, napoletana e sarda che accoglie splendidi presepi di M. e R. Pentasuglia (senior e junior), L. Morano, D. Alighieri Colucci, G. Niglio, G. Mitarotonda, P. Gurrado, R. Padula, I. Gardini, P. Delle Noci, N. A. Balzani, B. e C. Piemontese, L. Gallucci, A. Tripi, G. Serra, F. Monti, R. Esposito, G. Sales, P. Monni, V. Forgia, G. Criscione, A. Capoccia, L. Lazzari, A. e G. Falcone, A. Lentini, G. Totaro, L. De Matteis, I. Scarlatella, C, Perifano, R. Maddaloni, A. Manco, M. Conti, fratelli Colì, A, Mango, F. Delle Site, P. Miccichè, G. Raneri, P. Martina, L. De Filippi , G. Iudici, V. Luciano, M. Lucerna, V. De Donatis, E. Serra, A. Tripi, G. Ferrigno, B. Di Napoli, P. Cascione, V. Rizzo. 

A questi artigiani si accompagnano i presepi di artisti come Alina Kalczynska, Carlo Lorenzetti, Giacinto Cerone, Roberto Almagno, Salvatore Sava, Ernesto Porcari, Giuliano Giuliani, Ettore Consolazione, Piero Ragone, Antonio Masini, Franca Ghitti, Gianluigi Giovanola, Bianca Nappi, Nino Ricci, Tito, Ernesto Porcari, Enrico Pulsoni, Saverio Todaro, Claudio Palmieri, Bruno Conte, Luigi Teodosi, Roberto Almagno, Ettore Consolazione, Giulia Napoleone, Barbara Salvucci, Lucio Del Pezzo, Guido Strazza, Bruno Conte, Raffaele Pentasuglia, Carlo Guarienti, Salvatore Cuschera, Angelo Palumbo, Pinuccio Sciola, Maria Lai, Valeria Gramiccia, Carmine Caputo, Giuseppe Pirozzi, Francesca Pirozzi, Clara Garesio, Anna Addamiano, Salvatore Spedicato, Franco Di Pede, Edo Janich, Giuseppe Salvatori, Gregorio Botta. Molti di questi presepi, concepiti per un tavolo di metri tre di diametro, da oltre vent’anni girano l’Italia, da Trieste a Palermo, messaggeri del grande mistero della Natività e della Lucania.

Ai musei già esistenti, inoltre, si affiancheranno, nel corso dei mesi e, comunque, entro il 2017, ulteriori progetti già in via di realizzazione: 

- Museo della Vita e delle opere di Sant’Andrea Avellino, scrigno di reliquie, libri, dipinti, disegni, stampe, documenti originali, utili a ricostruire il racconto storico - teologico di Sant'Andrea, compagno di strada di San Carlo Borromeo e di San Filippo Neri. L'obiettivo è di costituire un punto stabile per il richiamo allo studio e alla conoscenza del Santo e di allargare il pellegrinaggio spirituale della Basilicata. Il Museo sarà strettamente collegato con la Chiesa Madre Santa Maria della Neve e la Cappella-Casa Natale di Sant’Andrea Avellino. I materiali, già disseminati in varie sedi, sono in fase di catalogazione e si sta approntando quanto necessario per l’allestimento.

- Museo Internazionale della Via Crucis, contenitoreesclusivo di un numero rilevante di opere d'arte raccolte nel corso delle molteplici “Vie Crucis”, divenute da decenni una tradizione castronovese. Corollario del Museo sarà l’Archivio fotografico dedicato alle sempre vive tradizioni pasquali presenti in Regione. Le opere sono in fase di catalogazione. 

- Archivio della Scuola di New York “Ellen Russotto”. Il figlio della storica dell’arte, per anni al Metropolitan Museum di New York, scomparsa nel 2012, ha espresso, tramite l’amico della famiglia Giuseppe Appella, la volontà di donare a Castronuovo l’archivio sulla Scuola di New York con relativa Biblioteca, in modo da poter lavorare in tandem con Aliano dove Appella lo scorso anno ha portato una sala personale del marito, Paul Russotto, la cui madre era originaria del paese dei calanchi. L’Archivio è in fase di catalogazione.

- Atelier “Kengiro Azuma”. In seguito al prossimo trasferimento del MIG e della Biblioteca nelle sale del Castello Marchesale di Castronuovo, l’attuale sede del Museo ospiterà l’Atelier “Guido Strazza” per l’incisione e l’Atelier “Kengiro Azuma” per la litografia. Il grande maestro giapponese, sempre tramite Giuseppe Appella che qui lo ha portato negli anni passati, ha espresso il desiderio di donare a Castronuovo il suo torchio litografico, 40 pietre e ogni attrezzatura necessaria. Questo darebbe la possibilità di avere una stamperia costantemente attiva, già appartenuta a due maestri di chiara fama internazionale, e la prima di tale importanza sul territorio nazionale. L’Atelier diventerà un vero e proprio “Museo – Atelier Kengiro Azuma”, ricco di tutta l’opera grafica del maestro giapponese e di 35 tra sculture e ceramiche. 

- Fondo Giuseppe Tedeschi per la letteratura del Novecento. Un patrimonio di libri, spesso con dedica degli autori, giornali, riviste, lettere, documenti, manoscritti, fotografie accumulati in oltre 60 anni di lavoro, a partire da “Giovedì” di Giancarlo Vigorelli, dalla “Fiera Letteraria” di Diego Fabbri e da “Civiltà delle Macchine” di Leonardo Sinisgalli (Tedeschi ha lavorato per oltre 40 anni accanto al poeta lucano), ad arrivare al “Popolo”, “Il Mattino”, “Vita” ecc., per i quali Tedeschi ha svolto per anni l’attività di critico letterario, o ai “Classici Curcio” diretti dal 1969, insieme a tante altre testate.  Il Fondo è in fase di catalogazione.

Con il passaggio del MIG e della Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” nelle sale del Castello che ospiterà anche l’Archivio della Scuola di New York “Ellen Russotto” e il Fondo Giuseppe Tedeschi per la letteratura del Novecento, l’attuale sede di Piazza Marconi verrà utilizzata in toto per gli Atelier Strazza e Azuma che disporranno di un vero e proprio museo delle opere dei due artisti. Pertanto, la nuova denominazione sarà Museo – Atelier Guido Strazza per la calcografia e Museo – Atelier Kengiro Azuma per la litografia

INFO:

MIG. Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” 

Atelier “Guido Strazza” 

Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”

Direttore: Giuseppe Appella

Gestione dei Musei: Associazione Amici del MIG (Maria Allegretti, Maria Grazia Guacci)

Palazzo dell’Antico Municipio, Piazza G. Marconi - 3,

85030 Castronuovo Sant’Andrea (PZ)

Tel. 0973.835014 – 3478021608

Orario: 10.00 - 13.00 – 17.00 – 20.00 (escluso il lunedì) 

Ingresso: €. 5,00 per visita completa al polo museale 

Tariffe speciali a gruppi e scolaresche

Per le visite guidate è necessaria la prenotazione

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
Sito web: www.mig-biblioteca.it
Facebook: https://www.facebook.com/MIGbiblioteca/?fref=ts 

Twitter: https://twitter.com/MIGBiblioteca

 


MAM. MUSEI AIELLO MOLITERNO

1.PALAZZO AIELLO 1786, LARGO CHIESA MADRE

Il Palazzo è posizionato di fronte alla Chiesa Madre ed ha un intenso sapore settecentesco con travi in legno e cotto fatto a mano e si affaccia sull’infinito del paesaggio lucano.

È stato inaugurato sabato 2 luglio 2016 con una raccolta che va dal paesaggio dei primi dell’ottocento all’informale post anni ’50.

Un percorso che parte dai prodromi settecenteschi della scuola di Posillipo, Gabriele Carelli, Nicola Palizzi, Achille Vianelli, Guglielmo Giusti per passare ai pittori stranieri del Grand Tour,Florent Fidèle Constant Bourgeois, Carl Budtz Moller,Franz Schreyer, ai paesaggisti Vincenzo Loria, Antonio Ferrigno, Luigi Paolillo, ai divisionisti e così via via risalendo la china del novecento fino all’Arte Materica, quella informale, quella segnica post anni ’50, con Hans Hartung ed Antoni Tàpies.

Le opere sono raccontate nei 4 piani, nell’intento di stabilire un percorso critico o a volte solo sentimentale.

È lo splendido palcoscenico di una raccolta d’arte unica, con la presenza di opere inaspettate, talora veri e propri capolavori.

 

2. NOVECENTO LUCANO, VIA MAZZINI ANGOLO TRINITÀ

Domenica 24 aprile 2016 è stato inaugurato il museo che raccoglie il meglio degli artisti lucani del novecento. 

Il museo è ospitato nei primi due piani del  Palazzo Aiello 1825  posizionato sulla via principale  di Moliterno e segnatamente nella sua porzione ottocentesca.

Accoglie i grandi nomi a partire da Luigi Guerricchio, Mauro Masi, Gaetano Pompa, Cesare Colasuonno, Italo Squitieri, Pasquale Virgilio, Antonio Masini. 

Ma è un museo sempre in fieri, arricchito continuamente da novità e da importanti acquisizioni di artisti  lucani che, in qualche modo, ritrovano finalmente riconoscimento e studio nella loro terra di origine.

3. VIA ROSARIO CONTEMPORANEA

Il Museo è accolto in un’antica dimora del quartiere Castello di Moliterno. Ne conserva immutato il fascino delle travi in legno e del cotto fatto a mano.  

Ospita una collezione permanente di arte contemporanea di artisti quali Giuseppe Scaiola ed Emilio Scanavino, nonché mostre temporanee di grandi artisti del calibro di Riccardo Dalisi e Mimmo Paladino. Infatti sabato 28 maggio 2016 è stata inaugurata la mostra antologica del maestro Riccardo Dalisi, artista di origine potentine, affermato  architetto, designer e scultore di livello internazionale.

4. CERAMICA DEL 900, LARGO TRINITA’, 3 

Ospita una collezione ubicata al secondo e terzo piano del Palazzo Aiello 1825, con ingresso da Largo Trinità.

Raccoglie prevalentemente opere del cosiddetto periodo tedesco della Ceramica Vietrese, con una particolare attenzione per i grandi artisti-artigiani a partire da Guido Gambone e Irene Kovaliska.

5. BIBLIOTECA LUCANA, VIA SANTA CROCE, 13 

Nei primi due piani di un palazzo liberty ospita una raccolta di libri e stampe sulla Basilicata e i testi dei maggiori scrittori lucani.

Ospita inoltre una selezione di libri d’artista.

Il terzo piano è dedicato interamente ad una rara collezione di libri e stampe sul Gran Tour.

6. CASA DOMENICO AIELLO, VIA ARCIVESCOVO DI MARIA

La Casa Museo Domenico Aiello nasce come tributo alla figura paterna del fondatore dei musei, Gianfranco Aiello. 

Nel luglio 2010 dopo un attento restauro viene inaugurata questa abitazione lucana recuperata a luogo di cultura.

Sabato 18 giugno 2016, dopo sei anni dalla sua apertura, ha subito un nuovo allestimento nella sua veste definitiva di Museo dell’ottocento lucano. 

Ospita in particolare preziose rarità del maggior pittore lucano Michele Tedesco (peraltro nato proprio a Moliterno nel 1834, morto a Napoli nel 1917). Agli olii, ai disegni, ai 20 taccuini d’artista di quest’ultimo si affiancano le opere di Giacomo Di Chirico, Vincenzo Marinelli, Angelo Brando, Piero Tozzi, Andrea Petroni.  

INFO:

PRESIDENTE Gianfranco Aiello
DIRETTORE Emanuele Aiello
CONDIRETTORE Pasquale Dicillo

Contatti e prenotazioni, visite guidate o gruppi: Condirettore Pasquale Dicillo +39 3395725077

Orari di apertura: mattina 9,30 - 12,30, pomeriggio 16,30 - 19,30 

Costo dei biglietti d’ingresso: €. 5,00 visita al singolo museo; €. 15,00 per visita completa al sistema museale  

Tariffe speciali a gruppi e scolaresche 

Web: aiellomusei.com
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: MAM Musei Aiello Moliterno Palazzo Aiello 1786

MAM Musei Aiello Moliterno Novecento Lucano
MAM Musei Aiello Moliterno Via Rosario Contemporanea
MAM Musei Aiello Moliterno Casa Domenico Aiello


La Casa delle Muse di Sinisgalli

Montemurro

La Casa delle Muse di Sinisgalli domina la cresta che affaccia sul fosso di Libritti, di fronte alla piccola abitazione dove Leonardo Sinisgalli nacque nel 1908 e sulla cui parete è possibile leggere, a caratteri capitali, i versi della sua poesia più celebre dedicata al gioco del battimuro “Monete rosse”. Il palazzotto, acquistato  dal padre Vito, al ritorno dalle Americhe, nel 1922, si presenta ad un piano, con quattro finestroni simmetrici e un portale ad arco in pietra. Con la morte dei genitori (nel 1943, la madre e nel 1953, il padre), fu diviso tra gli eredi, fino a quando fu acquistato e ristrutturato dal Comune di Montemurro che lo ha affidato nell’aprile del 2013, alla Fondazione Leonardo Sinisgalli, affinché ne curasse l’allestimento museale e la gestione. 

L’atrio

Chi entra nella Casa delle Muse ha la percezione immediata di uno spazio caldo e accogliente, di una Casa vera, vissuta, intima, che invita a curiosare. Nel legno degli arredi, nelle tonalità calde dei muri, si respira la storia di una famiglia artigiana di metà Novecento e quella di un uomo di rara intelligenza che, cresciuto “sulla creta e sullo sterco”, ha vissuto da protagonista la cultura del proprio tempo. 

Nell’atrio, che anticipa i due bracci del percorso, un attaccapanni d’epoca con uno specchio irregolare e segnato da riflessi incerti, accoglie il visitatore insieme a una serie di fotografie che ritraggono Leonardo Sinisgalli, in compagnia di alcuni amici (Giulio Turcato e Libero De Libero), fra Roma e Milano, le due città in cui visse dopo aver lasciato Montemurro e la Basilicata, all’età di nove anni, per poter studiare. 

La Sala degli amici artisti

Muovendo dall’atrio verso sinistra, si apre la “Sala degli amici artisti”, caratterizzata al primo sguardo da due vani profondi e simmetrici incorniciati da archi di grande impatto; il primo accoglie il “Focolare degli affetti”, il secondo la “Forgia della Fondazione”.

Sulle pareti di questa sala, impreziosita dagli originari mobili in legno, da oggetti d’arte e di vita quotidiana, sono esposte opere, disegni e acquerelli di artisti molto cari a Sinisgalli come Giulio Turcato, Domenico Cantatore, Lorenzo Guerrini, Bruno Caruso, Antonello Leone, Franco Gentilini, che dimostrano la sua grande passione per l’arte e per il disegno. Una postazione con monitor consente la visione di documentari su Sinisgalli degli inizi degli anni Sessanta, realizzati dall’Istituto Luce. 

Il Focolare degli affetti

Intorno all’enorme e scenografico antico camino in pietra sono stati ricomposti i ricordi della famiglia Sinisgalli: la culla in legno, dove fu accolto il piccolo Leonardo e gli altri sei figli; gli utensili da lavoro del padre sarto (come la splendida Singer a pedali); chiavi, serrature e attrezzi in ferro, il cui fascino generò nel giovane Leonardo la passione per i congegni meccanici e per l’intelligenza delle mani, come chiamava le attività manuali e creative; il costume della tradizione montemurrese, appartenuto alla nonna Mattia Lacorazza. Sulle pareti è un alternarsi di testi memoriali e intimi, e di fotografie: della madre, Carmela Lacorazza, del padre, Vito, del fratello Vincenzo, delle sorelle Caterina, Enza, Annina, Angiolina (divenuta suor Crocifissa) e della piccola Saretta, morta adolescente e a cui Leonardo dedicò una struggente “Epigrafe”. 

Le fotografie ritrovate in soffitta e custodite in quattro album su una splendida madia, danno la possibilità al visitatore di viaggiare nel tempo e di conoscere i volti e i luoghi dell’albero genealogico della grande famiglia Sinisgalli. 

In cima al camino, campeggia un grande e solitario ritratto fotografico della compagna e moglie di Leonardo, Giorgia de Cousandier, giornalista, traduttrice e favolista, madre del piccolo Filippo che Sinisgalli adottò. 

La Forgia della Fondazione

Il secondo arco della “Sala degli amici artisti” è riservato alla redazione della Fondazione Leonardo Sinisgalli. Oltre alla postazione lavorativa, i muri raccontano, attraverso la riproduzione grafica dei manifesti, le principali manifestazioni organizzate a partire dal 2012 dall’Istituto culturale montemurrese: convegni, mostre, presentazioni di libri, lezioni dedicate agli studenti, incontri con grandi autori, artisti e performer della scena creativa sia regionale che nazionale. Una vera e propria “forgia” che testimonia una intensa attività culturale e divulgativa, arricchita da un ricco sito web, vero e proprio strumento di documentazione per ricercatori e studiosi, da una newsletter mensile, dalle pubblicazioni periodiche e dai seguitissimi canali social. 

La Saletta-studio

Di fronte all’arco, si apre la “Saletta-studio”, dove un tempo vi era la cucina e l’accesso alla soffitta di Casa Sinisgalli. Centinaia di sguardi, riscaldano questo piccolo spazio. Le pareti, infatti, sono un vero e proprio mosaico di fotografie dei numerosi e prestigiosi ospiti (accademici, intellettuali, artisti, attori, musicisti, rappresentanti delle Istituzioni, collaboratori) che hanno partecipato alle attività organizzate dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli. 

La saletta-studio ospita due postazioni pc, utilizzabili per ricerche e per la consultazione del catalogo della ricca Biblioteca di Leonardo Sinisgalli. Uno schermo video consente a piccoli gruppi di visionare documentari e filmati. 

La Sala Leonardo

La grande sala dedicata a Leonardo Sinisgalli colpisce per la gigantografia del ritratto che l’artista Cantatore realizzò nel 1938. Il poeta è seduto, aspetta chi entra, in qualità di padrone di casa, tra i due balconi vetrati che affacciano sul loggiato e sullo splendido scenario della Valle dell’Agri, incastonata tra il monte Sirino e il lago del Pertusillo. 

Accanto all’immagine, sono riportati i versi della sua celebre epigrafe “Risorgerò fra tre anni / o tre secoli tra raffiche / di grandine nel mese / di giugno”.   

Su due lati della sala sono esposti, in modo originale e insolito, oltre 70 volumi originali e rari (alcuni unici) della sua produzione editoriale. L’esempio più evidente della sua creatività “leonardesca”, dai libri di poesia degli anni Trenta, ai racconti, dalle traduzioni alle opere ibride, come Furor mathematicus, dai testi critici ai cataloghi delle proprie mostre.

Sulla parete che anticipa la Biblioteca, si racconta Sinisgalli e il mondo della grande industria. Non solo Art director, ma fondatore e direttore di prestigiose riviste aziendali, in cui sperimentò come nessun altro nel Novecento, l’alchemica fusione della cultura umanistica e di quella scientifica: «Civiltà delle Macchine» per la Finmeccanica, «Pirelli» per l’omonima azienda di pneumatici, «La botte e il violino» dedicata all’arte e al design, per i mobili Mim. 

Per questi ed altri colossi aziendali italiani come Olivetti, Alitalia, Eni, Linoleum, Sinisgalli creò alcune originali campagne pubblicitarie, nazionali e internazionali, grazie al suo “geniaccio tuttofare”, sempre in bilico tra poesia e scienza. 

La Biblioteca di Sinisgalli

La Biblioteca, anche per la sua posizione interna e nascosta, è il cuore della Casa delle Muse. In questo spazio dalla volta a cupola ribassata, è stato ordinato un patrimonio librario di circa 3.000 volumi, appartenuto a Leonardo Sinisgalli. Il centro della Sala è occupato dalla sua scrivania in legno e dalla Olivetti utilizzata per il lavoro. Di fronte, incorniciato dagli scaffali, c’è il ritratto ad olio fattogli dalla pittrice e amica, Maria Padula, nel 1944. 

L’eterogeneità dei volumi, che spaziano dalla letteratura alla scienza, dall’architettura all’arte, dal design alla storia, dalla matematica alla filosofia, dal periodico al libro antico, raccontano la complessità e la vastità degli  interessi di questo “Leonardo del Novecento”. Molti i libri rari e originali che testimoniano l’amore per la cultura, per il collezionismo e per l’editoria di qualità. Dalle microedizioni dell’Insegna del pesce d’oro di Scheiwiller ai libretti di Mal’aria, dal Taccuino del vecchio di Ungaretti, in edizione francese e limitata, ai libri d’arte di  Domenico Cantatore, Bruno Caruso ecc.

Un’altra passione “intima”, quella del disegno, è illustrata sulle pareti della Biblioteca, dalle matite, pastelli e acquerelli (temi floreali, paesaggistici, d’imitazione, autoritratti) realizzati da Sinisgalli, una passione coltivata insieme al figlio Filippo e che, soprattutto nell’ultimo periodo della sua esistenza, quando la Musa della poesia era sentita come stanca e “decrepita”, lo ha amorevolmente confortato. 

La Sala Vincenzo Sinisgalli 

Questa Sala è intitolata al fratello di Leonardo, Vincenzo, erede dell’ala destra del palazzotto; in essa è accolto, all’interno di un’antica cristalliera in legno adattata a libreria, la parte migliore del suo patrimonio librario, che in un certo senso completa, per argomenti, atmosfera e comunione d’interessi, la Biblioteca di Leonardo. Anche per questo motivo, e per il profondo amore che Vincenzo nutriva per l’arte, questo spazio è destinato alle Mostre non permanenti della Casa delle Muse. 

Dopo aver accolto “Paesaggi diVersi” di Raffaele Luongo, un omaggio alla Lucania di Sinisgalli reinterpretata attraverso suggestivi scatti fotografici, la Sala è attualmente dedicata alle mostra “Intimo Sinisgalli”, che continua in un ambiente più piccolo (La Saletta). La mostra propone il materiale sinisgalliano (poesie, lettere, documenti manoscritti, fotografie e disegni) ceduto alla Fondazione da Agnese De Donato, la “libraia di Via Ripetta”, giornalista e animatrice culturale, amica e musa ispiratrice di Sinisgalli.

L’idea progettuale è quella di rinnovare in queste due sale, attraverso nuove mostre, l’amore dei Sinisgalli per l’arte, omaggiando i tanti amici pittori (Mafai, Raphael, Scipione, Cantatore, Caruso, Fontana, Tovaglia, Gentilini, Capogrossi ecc.)

Informazioni e servizi

La Casa delle Muse è aperta dal lunedì al sabato, dalle 16.30 alle 19.30. Per i gruppi scolastici, e non, è possibile prenotare visite anche in altri giorni e orari. La struttura è accessibile ai disabili ed è dotata di doppi servizi. Sono a disposizione degli utenti tre postazioni internet per lo studio, la ricerca nel catalogo della biblioteca e un televisore per visionare il materiale video in dotazione. È consentita la consultazione in loco e il prestito del materiale librario, previa verifica dello stato di conservazione dei volumi. 

L’ingresso è gratuito, ma è possibile sostenere la casa delle Muse e l’attività della Fondazione attraverso diverse modalità: facendo una donazione diretta, utilizzando PayPal con un semplice click sul sito web della Fondazione, acquistando i volumi del piccolo bookshop, destinando alla Fondazione il 5x1000 nella propria dichiarazione dei redditi (Codice Fiscale: 96058490).

Contatti

©Fondazione Leonardo Sinisgalli
Corso Leonardo Sinisgalli, 44
85053 Montemurro (Pz), Basilicata (Italia)
0971.753660 - 346.8636480 
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Credits

Progetto grafico: Mauro Bubbico
Testi: Biagio Russo e Caterina Venece
Foto: Fabio Calvino
Stampa: Tecnostampa di Villa d’Agri (Pz)

Il pieghevole si pubblica nell’ambito del progetto “La Forgia di Sinisgalli” approvato e finanziato dalla Regione Basilicata nell’ambito di: “Iniziative di promozione e comunicazione del Patrimonio culturale intangibile della Basilicata”.